“Liberare il mare della Terra Santa”: una protesta dei pescatori Palestinesi, costantemente sotto attacco da parte di Israele

Martedì 17 Dicembre, i pescatori palestinesi monteranno una tenda, in segno di protesta, all’interno del porto di Gaza. All'interno della struttura, che resterà montata per tre giorni, sarà allestita una mostra con fotografie dei  pescatori attaccati e arrestati dalla marina militare israeliana, per manifestare contro il blocco navale della Striscia di Gaza attuato da Israele con i continui attacchi ai pescatori palestinesi.

Saranno presenti – e disponibili per essere intervistati – sia alcuni pescatori che in passato sono stati attaccati, arrestati e catturati, che alcuni rappresentanti dei pescatori stessi, nonchè alcuni attivisti di varie organizzazioni per i diritti umani. Parteciperanno sostenitori palestinesi ed internazionali che parlano arabo, catalano, inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, spagnolo e svedese.

"Come pescatori, chiediamo la solidarietà della gente, per rendere libere le acque territoriali della Striscia di Gaza, per garantire il pieno godimento del diritto fondamentale alla libera navigazione, per porre fine alle enormi violazioni israeliane contro di noi”, ha affermato Zakaria Baker, pescatore ed attivista. "E’ giunto il momento di porre fine a qualsiasi tipo di crimine di guerra contro i pescatori. E’ giunto il momento di porre fine all’assedio illegale, una forma di punizione collettiva proibita dal diritto umanitario internazionale.

"I pescatori di Gaza cercano semplicemente di usufruire dei loro mezzi di sostentamento, su basi di dignità e di libertà,” ha affermato Khalil Shaheen, direttore del dipartimento economico e diritti sociali del Palestinian Centre for Human Rights (PCHR). "Lasciate che la gente possa vivere una vita normale. Mettete fine a questa forma di punizione collettiva. Rispettate, in ogni circostanza, i diritti umani.

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La campagna "Free the Holy Land sea" "Liberare il mare della Terra Santa" è sostenuta da PCHR, Activists for Palestinian Prisoners, al-Mezan Center for Human Rights, the General Union of Fishermen, the International Solidarity Movement, Palestinian Press Network, Supporters for Fishermen's Rights, e Associazione Unadikum.

La tenda sarà allestita da Martedì 17 Dicembre a Giovedì 19 Dicembre, dalle 10.00 alle 14.00.

 

Contatti per la stampa: 

Zakaria Baker (lingua araba) 0595449952 – zakarea-1010@hotmail.com
Khalil Shaheen (lingua araba e inglese) 0599691134 – khalilshaheen@yahoo.com
Amjad al-Shrafi (lingua araba) 0599223630 

 

"Free the Holy Land sea" (fb event)
https://www.facebook.com/events/536680159760985/

In solidarity with the Palestinian fishermen (fb page)
https://www.facebook.com/palestinianfishermen

 

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Altri riferimenti: 

Resistenza quotidiana: i pescatori palestinesi e il loro diritto a lavorare e a vivere
(Silvia Todeschini – 12 dicembre 2013 )
http://libera-palestina.blogspot.it/2013/12/i-pescatori-palestinesi-e-il-loro.html

Fishing under fire off the Gaza coast
(The Guardian – 8 December 2013)
http://www.theguardian.com/theobserver/2013/dec/08/fishing-under-fire-in-gaza 

Israeli Attacks on Fishermen in the Gaza Sea
(Palestinian Centre for Human Rights – 8 November 2013)
http://www.pchrgaza.org/portal/en/index.php?option=com_content&view=article&id=9936:israeli-attacks-on-fishermen-in-the-gaza-sea&catid=144:new-reports

Restricted Livelihood: Gaza's Fishermen
(United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs)
http://www.ochaopt.org/documents/ocha_opt_gaza_fishermen_case_study_2013_07_11_english.pdf

 

 

( foto di Rosa Schiano | vignetta di Enzo Apicella )

 

 

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