Rimaniamo determinati dopo l’attacco all’Arca: la speranza e la giustizia sono inaffondabili

Gaza – Palestina – 30 Aprile 2014

L’Arca di Gaza è stata gravemente danneggiata, e risulta parzialmente affondata, a seguito di una forte esplosione avvenuta il 29 aprile alle 3:45 am ora di Gaza. Fortunatamente nessun ferito: Mustafa Abu Awad, che montava di guardia al momento, è stato ricoverato in ospedale per accertamenti, ma ha potuto presto uscire. 
Una chiamata anonima ha avvertito Awad di allontanarsi dalla zona: “Stavo riposando accanto alla barca quando qualcuno – con numero non identificato – mi ha chiamato al telefono. Ho risposto, e una voce ha detto: ’Mustafa, allontanati subito dalla barca perchè stiamo per farla esplodere.’ ”

L’Arca era ormeggiata nel porto di Gaza: sarebbe stata pronta a partire per il mese di giugno.
Non siamo ancora in grado di dire con sicurezza se e quando la barca potrà essere riparata, finchè non sarà possibile portarla in secco e ispezionarla più accuratamente.

Il progetto Arca di Gaza è in corso da più di un anno: consiste nell'allestire una barca per portare merci e passeggeri fuori da Gaza, rompendo così il blocco israeliano della Striscia.
Sarebbe la prima volta, dal 1994, che le merci verrebbero esportate da Gaza via mare.

 

Arca di Gaza parzialmente affondata dopo l'attentato del 29 aprile 2014

“Si tratta di un attacco incosciente e violento, non solo alla barca, ma anche alle migliaia di sostenitori e donatori in tutto il mondo,” afferma David Heap del Direttivo dell’Arca di Gaza. “Seguiamo da vicino le indagini che la polizia sta conducendo sull’attacco, e speriamo di sapere presto se la barca potrà essere riparata.”

“Quel che è certo è il nostro impegno nel continuare, in ogni maniera pacifica a nostra disposizione, a sfidare il blocco fino a che questo non sarà definitivamente abolito” aggiunge Robert Naiman, un altro membro del Direttivo; “La speranza e la giustizia sono inaffondabili.”

Meno di 24 ore prima dell’attacco, l’Arca di Gaza aveva lanciato una petizione internazionale per chiedere all’ONU di agire per porre fine all’assedio della Striscia di Gaza. L’Appello è stato firmato da parlamentari, premi Nobel, e altre figure prominenti di tanti paesi. In poche ore sono state raccolte quasi diecimila firme da tutto il mondo.

Chiediamo ai nostri sostenitori di rispondere all’attacco firmando e continuando a diffondere la petizione: Per la fine del blocco della Striscia di Gaza e per la libertà di movimento e di commercio dei Palestinesi

 

Per informazioni:
Italia:
Paola Mandato +39 335 5712859
Francesca Solari +39 328 4140701

Canada:
Robert Naiman +(202) 448-2898 ext 1 naiman@justforeignpolicy.org 
Ehab Lotayef +1-514-941-9792 lotayef@gmail.com 
David Heap +1-519-859-3579 david.heap@gmail.com 

Gaza:
Charlie Andreasson +970 (59) 8345327 charlie.andreasson@outlook.com

www.gazaark.org
info@gazaark.org

#GazaArkAttacked  
#GoGazaPetition

 

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