Recuperati frammenti degli ordigni utilizzati per far saltare l’Arca di Gaza

Mentre è ancora in corso l'inchiesta della polizia per raccogliere elementi riguardo l'attentato dei giorni scorsi all'Arca di Gaza, il nostro compito è quello di valutare l'entità dei danni causati all'Arca stessa

La posizione in cui sono state piazzate le 2 cariche esplosive utilizzate dagli attentatori rende evidente che lo scopo dell'attacco fosse quello di colpire il propulsore dell'imbarcazione. Al di là dei danni subiti per effetto diretto dell'esplosione, vi è molta preoccupazione per i danni che il motore può aver subito nelle ore successive, dato che, con l'affondamento della barca, è stato completamente sommerso dall'acqua di mare salmastra. 
L'entità dei danni danni potrà essere valutata con maggior precisione soltanto quando l'ingegnere navale palestinese che ci assiste potrà effettuare un'analisi più approfondita sulle parti del motore.

Nel frattempo sono stati recuperati, e sono in corso di analisi da parte della polizia, alcuni frammenti ritenuti far parte del dispositivo esplosivo.
 

Coast Guard inspection  GA engine after attack

Fragments recovered

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