In risposta all’attacco terroristico: salperemo in autunno!

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Dichiarazione della Freedom Flotilla Coalition
riguardo l'attacco terroristico all'Arca di Gaza

Londra, 12 maggio 2014

Negli scorsi due giorni la Freedom Flotilla Coalition si è riunita a Londra per discutere i piani futuri riguardanti l'Arca di Gaza – dopo l'attacco terroristico subito nel porto di Gaza – e discutere altri progetti di contrasto del blocco della Striscia di Gaza.

L'attacco all'Arca, avvenuto lo scorso 29 aprile, ha causato danni sostanziali allo scafo: per effettuare le necessarie ripararazioni alla struttura e per ovviare agli altri danni causati dall'esplosione, sono necessari circa 30.000 dollari e un minimo di 2 mesi di lavoro aggiuntivo. 
In risposta all'attentato, incrementeremo i nostri sforzi per sfidare il blocco attraverso forme di azione diretta non violenta. Abbiamo intenzione di salpare con l'Arca di Gaza a inizio autunno 2014.

Le autorità locali non hanno ancora concluso le indagini riguardanti l'incidente: potrebbe essere quindi  prematuro attribuire delle responsabilità, ma a chiunque è ben chiaro chi sia ad impone il blocco a Gaza, e chi non desidera che tale blocco venga sfidato.
Le prime osservazioni e ispezioni da parte dei nostri collaboratori, indicano che i materiali e le attrezzature utilizzati per l'attentato non sono correntemente reperibili all'interno della Striscia di Gaza.

Altre navi della Freedom Flotilla sono già state sabotate, nel corso degli ultimi 5 anni, nei porti di Cipro, Grecia e Turchia, mentre si preparavano a salpare verso Gaza per sfidare il blocco.

Altre imbarcazioni, in navigazione verso Gaza, sono state attaccate e abbordate con l'uso della forza, in acque internazionali, dalla marina militare israeliana: in un caso vi sono stati esiti letali e in un altro una barca è stata affondata. Ancora altre barche (più di una mezza dozzina), sono state dirottate e rimorchiate ad Ashdod.

L'attacco all'Arca di Gaza avviene mentre Israele vede crescere le pressioni legali – da parte della Corte Penale Internazionale (ICC) e da parte dei tribunali turchi – per l'attacco mortale sferrato nel 2010 nei confronti della prima Freedom Flotilla. Da parte sua Israele stà aumentando le forme di repressione, contro tutti i palestinesi, in risposta al tentativo di riconciliazione nazionale tra Cisgiordania e Gaza .

La Freedom Flotilla Coalition è intenzionata a continuare il suo impegno contro il blocco di Gaza in tutti i modi e con tutti i mezzi non violenti, tra cui il sostegno all'International Freedom Day per Gaza, il 31 Maggio.

 

Ulteriori informazioni:
Ehab Lotayef +44 (753) 877 0353 o +1 (514) 941 9792 
Ann Ighe +46 (70) 974 0739
Zaher Birawi +44 (785) 089 6057

 

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