L’Arca di Gaza è stata deliberatamente colpita da Israele

GA bombed 2

E’ con dolore e indignazione che annunciamo che l’Arca di Gaza è stata distrutta. E' andata a fuoco ed è stata danneggiata in maniera irreparabile a seguito di un colpo di artiglieria sparato  dalle Forze di Occupazione Israeliane venerdi 11 luglio 2014 alle 2 di notte ora locale di Gaza.

Se il danno al nostro progetto impallidisce di fronte al quadro di morte e distruzione causato dall'aggressione israeliana, è ora comunque evidente che l’Arca di Gaza è stata deliberatamente colpita da Israele (per la seconda volta).
Israele non è preoccupato, come dichiara,  per la propria sicurezza: ciò che veramente lo preoccupa e che maggiormente teme sono i progetti pacifici come il nostro che mettono in evidenza le sue atrocità.

La buona notizia è nessuno ha perso la vita o è stato ferito in conseguenza a questo attacco, dato che già da un paio di giorni avevamo deciso di ritirare la guardia dalla barca per non esporla a rischi.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raccogliere i 300.000 dollari del progetto Arca di Gaza; vogliamo anche rassicurarvi che, nonostante la perdita della barca, tale denaro non è stato donato invano.

Infatti nel corso dell'ultimo anno e mezzo abbiamo dato lavoro a diversi Palestinesi per ristrutturare la barca, impiegando costruttori, carpentieri, sommozzatori e elettricisti. Con una disoccupazione che a Gaza attualmente supera la soglia del 40%, siamo contenti di esser riusciti a fornire un po’ di lavoro, seppure a un numero limitato di persone. Abbiamo anche contribuito a rivitalizzare le competenze cantieristiche a Gaza e passarle alle nuove generazioni di artigiani. L'Arca di Gaza ha anche rafforzato lo spirito dei Palestinesi che ci hanno lavorato direttamente, che hanno contribuito in qualche modo al progetto e che l’hanno sostenuto.
Infine, cosa più importante, ha inviato un messaggio forte e chiaro a Israele: il mondo è – e continuerà ad essere – a fianco della popolazione di Gaza.  

Il Comitato Direttivo Arca di Gaza e la Coalizione internazionale Freedom Flotilla stanno valutando le opzioni che adesso si prospettano. Vi sono molte idee, ma su un punto tutti concordano: continueremo in qualsiasi modo a sfidare l’illegale blocco Israeliano.
Troviamo che sia particolarmente simbolico il fatto che, malgrado la barca sia andata completamente distrutta, il nome e il logo siano rimasti intatti.   

GA bombed 1

Adesso il minimo che tutti possiamo fare è far sentire le nostre voci: chiamare o scrivere ai nostri governi, come pure alle ambasciate e ai consolati israeliani per protestare contro l’attacco a Gaza, il massacro e la distruzione, compresa la distruzione dell’Arca di Gaza, patrimonio di tutti noi.

Il nostro motto è “Costruire Speranza”: non ci fermeremo finchè Gaza non sarà libera e fino a che non saranno completamente riconosciuti i diritti di tutti i Palestinesi.

In continued solidarity 
Gaza's Ark Steering Committee 

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