Sostegno alle esportazioni da Gaza: pagamento dei prodotti e solidarietà

Mentre a Gaza non non si è ancora diradata la polvere sulle ultime distruzioni e sul massacro di civili palestinesi attuato da Israele, Arca di Gaza rinnova i contatti con i partner e produttori palestinesi.

Ci siamo informati su come stanno, sulla salute delle famiglie, sulle perdite e sui danni che hanno subito le loro imprese durante l’ultima aggressione israeliana.
Awni Farhat
Coordinatore Prodotti per Arca di Gaza, ha scritto un rapporto sull’impatto dell’attacco israeliano su due imprese produttrici: 'Palestine Association for Development and Heritage Protection' e 'El Sawaf Carpets': http://www.gazaark.org/it/2014/09/29/arca-di-gaza-costruire-la-speranza/

E' nostra volontà continuare a sostenere la libertà di movimento del popolo palestinese e e il diritto di esportare i propri prodotti nel mercato globale. 

A seguito dell'attacco e della distruzione dell’Arca di Gaza [http://www.gazaark.org/it/2014/07/14/larca-di-gaza-e-stata-deliberatamente-colpita-da-israele/] stiamo chiedendo ai nostrl partner suggerimenti su come proseguire nel progetto. 

Nel frattempo i fondi raccolti tramite le nostre campagne per l'acquisto di prodotti, vengono recapitati ai singoli produttori, sia per le merci ancora disponibili per l'esportazione che per le merci andate distrutte nell’ultima aggressione israeliana. 

I pagamenti erano iniziati già ad aprile: http://www.gazaark.org/it/2014/07/07/pagamenti/. Le recenti ostilità li avevano forzatamente interrotti; ora che è possibile riprendere a farlo, stiamo ultimando i pagamenti ai produttori palestinesi di Gaza. 

Non appena completata questa fase, prenderemo nuovamente contatti anche con i nostri generosi acquirenti/sostenitori per far loro sapere quali merci sono sopravvissute all’ultima aggressione israeliana e discutere cosa fare delle merci acquistate. Le derrate alimentari potrebbero essere donate a famiglie palestinesi senza tetto a Gaza, mentre le merci non deperibili potrebbero essere conservate a magazzino in attesa di un nuovo piano per esportarle. 

Abbiamo comunque sospeso gli ordini per nuove merci, fino a quando non avremo completato le consultazioni sui prossimi passi da intraprendere per sfidare il blocco con le nostre campagne di sostegno “commercio e non aiuti”.
Siamo orgogliosi di annunciare che erano attivi 32 ordini da 
Spagna, Grecia, Svizzera, Australia, Svezia, Canada, Norvegia, Italia, USA, Francia e Regno Unito, per un totale di 24.127 dollari.
Individui, comunità, gruppi, sindacati, organizzazioni religiose e del commercio equo-solidale hanno giocato 
ruoli differenti in luoghi differenti, acquistando generi alimentari e manufatti, ma tutti con uno stesso obiettivo: porre fine al blocco e alla punizione collettiva dei Palestinesi residenti nella Striscia di Gaza.
 

Rimaniamo determinati a portare a compimento questa prospettiva, con tutti voi. 
Grazie per la tenacia. 

In solidarity,
Gaza’s Ark Steering Committee 

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