Category Archives: Dichiarazioni e Comunicati

Distribuite a Gaza confezioni alimentari di prodotti locali

Quattrocento famiglie palestinesi di Gaza hanno ricevuto confezioni alimentari con prodotti locali di Gaza grazie a MECA (Middle East Children’s Alliance) e al network di solidarietà internazionale dell’Arca di Gaza.

L’attacco israeliano contro Gaza avvenuto la scorsa estate, protrattosi per 51 giorni, ha causato la morte di più di 2000 persone, distrutto migliaia di case e danneggiato 75 ospedali e cliniche, nonchè milioni di dollari di danni a terreni agricoli e infrastrutture civili. Secondo l'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite, attualmente più di 100.000 persone a Gaza sono senza tetto e un allarmante 72% di famiglie sono esposti a insicurezza alimentare.

Solidarietà non carità

Questa distribuzione di cibo include prodotti locali che sono un beneficio sia per l’economia locale che per le famiglie bisognose.  
15789701797_99f42949c7_oA differenza di prodotti importati, questa distribuzione non è soggetta a permessi o autorizzazioni dall’occupante israeliano, e neanche alla “carità” di organizzazioni umanitarie..

MECA sta distribuendo le confezioni a 400 famiglie che vivono in tutta Gaza e che sono in situazione di insicurezza alimentare. La distribuzione mobilita e rafforza organizzazioni di base e volontari locali di Gaza che aiutano la propria comunità. Organizzazioni partner di MECA in Jabalia, Khan Younis, Nuseirat, e Gaza City assistono nell’identificare famiglie bisognose che sono sfuggite ai soccorsi .

Questo è un esempio innovativo e positivo di come persone in tutto il mondo possano lavorare in coordinamento per sostenere Gaza ” afferma Dr. Mona El-Farra, dottore, attivista e Direttore del Gaza Project for the Middle East Children’s Alliance. “Tramite questa piccola attività di sostegno, stiamo aiutando produttori locali e famiglie bisognose di Gaza. Queste famiglie sono state impoverite da decadi di occupazione e anni di blocco duro, alcune anche selvaggiamente colpite dall’ultima offensiva israeliana. ”

Questo sostegno umanitario aiuta i contadini e le cooperative agricole di tutta la Striscia di Gaza a cui sono stati consegnati 14.000$ per il maftoul (couscous), prodotti a base di datteri quali awja, debes e makhtom, spezie quali dugga e za’atar utilizzate per le tipiche colazioni palestinesi, oltre a miele ed olio d’oliva.

Il progetto Arca di Gaza ha aiutato cooperative di donne palestinesi e otto associazioni locali a vendere e promuovere i propri prodotti fuori dai confini di Gaza” afferma Awni Farhat, coordinatore dell’Arca di Gaza.

Salma Abu Mostafa della Abbassan Women’s Cooperative for Medicinal Herbs, uno dei produttori aggiunge: “Questo progetto ha aiutato 67 donne che lavorano nelle proprie fattorie nel villaggio di Abbassan, a guadagnare un pò e ad emanciparsi all’interno della comunità.”

I sostenitori dell’Arca di Gaza dall’Europa, Canada, USA e Australia hanno contribuito acquistando i prodotti alimentari come campagna internazionale di solidarietà tesa a sfidare il blocco illegale di Gaza. Persone ed organizzazioni hanno ordinato i prodotti dai produttori palestinesi di Gaza mentre veniva riadattato un peschereccio nel porto di Gaza che avrebbe dovuto trasportare questi prodotti nei mercati internazionali. L’imbarcazione è stata colpita da un missile israeliano a luglio 2014 e distrutta assieme a migliaia di case e altre strutture civili palestinesi. Questo attacco a posto fine al piano di partenza per aprire il blocco quest’anno. Ma gli acquirenti internazionali sono d’accordo a donare a sostegno umanitario a Gaza i prodotti che erano stati acquistati per essere esportati tramite Arca di Gaza. 

Commercio non aiuti

Arca di Gaza e MECA credono che le cause profonde della povertà e della disoccupazione a Gaza non possono essere risolte solo con aiuti umanitari.

La Striscia di Gaza ha molti prodotti di alta qualità che potrebbero competere sul mercato internazionale, ma abbiamo bisogno della libertà” sottolinea Awni Farhat. “C’è un bisogno urgent di aprire le frontier e che cessi il blocco israeliano.”

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Per poter godere del diritto a guadagnarsi la vita, i Palestinesi di Gaza hanno bisogno che la comunità internazionale garantisca loro il diritto alla libertà di movimento e di commerciare nella regione e nel mondo. Mentre togliere il blocco rimane l’obiettivo primario dell’Arca di Gaza, questo sforzo cooperativo con Meca dimostra come prodotti alimentari dell’ agricoltura palestinese possano aiutare a soddisfare i bisogni immediati delle famiglie palestinesi e costruiscano speranza intorno all’idea di un’ economia palestinese sovrana.

Con questo sforzo congiunto, inviamo un messaggio al mondo, ossia ciò di cui abbiamo bisogno sono i nostri diritti inalienabili, non carità” commenta Dr.ssa El-Farra, Meca
 

 

 

 

Questo articolo è stato pubblicato, in inglese, sul sito di Middle East Children’s Alliance:
https://www.mecaforpeace.org/meca-news/aid-under-blockade-palestinian-families-gaza-receive-locally-produced-food-packages  

L'articolo è disponibile anche sul sito di Freedom Flotilla Italia: 
http://www.freedomflotilla.it/gazas-ark/meca-arca-di-gaza/

 

Sostegno alle esportazioni da Gaza: pagamento dei prodotti e solidarietà

Mentre a Gaza non non si è ancora diradata la polvere sulle ultime distruzioni e sul massacro di civili palestinesi attuato da Israele, Arca di Gaza rinnova i contatti con i partner e produttori palestinesi.

Ci siamo informati su come stanno, sulla salute delle famiglie, sulle perdite e sui danni che hanno subito le loro imprese durante l’ultima aggressione israeliana.
Awni Farhat
Coordinatore Prodotti per Arca di Gaza, ha scritto un rapporto sull’impatto dell’attacco israeliano su due imprese produttrici: 'Palestine Association for Development and Heritage Protection' e 'El Sawaf Carpets': http://www.gazaark.org/it/2014/09/29/arca-di-gaza-costruire-la-speranza/

Ship to Gaza ha vinto la causa: “Israele deve restituire Estelle”

estelle

Il 31 agosto 2014 una corte Israeliana ha emesso il verdetto per il caso 'Ship to Gaza – Svezia' contro il governo Israeliano, riguardante i diritti sul veliero Estelle. Il verdetto è totalmente a favore dell’istanza di Ship to Gaza. 

La Freedom Flotilla salperà nuovamente per Gaza

fflogoIn risposta alla aggressione israeliana ed alla complicità dei governi del mondo.

La Freedom Flotilla Coalition (FFC) si è riunita ad Istanbul, in seguito all’ultima aggressione israeliana a Gaza. Assistiamo ad atrocità commesse nei confronti di una popolazione che già soffriva della condizione di assedio.

Nei due giorni di meeting (10-11 Agosto), la FFC ha concluso che la società civile di tutto il mondo deve assumersi la responsabilità di salpare verso Gaza e sfidare il blocco israeliano, causa della maggior parte dei problemi che affliggono la popolazione palestinense di Gaza.
L'intenzione è di salpare nel corso del 2014, dichiarato dalle Nazioni Unite 'Anno internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese': http://unispal.un.org/unispal.nsf/solidarity.htm?OpenForm

L’Arca di Gaza è stata deliberatamente colpita da Israele

GA bombed 2

E’ con dolore e indignazione che annunciamo che l’Arca di Gaza è stata distrutta. E' andata a fuoco ed è stata danneggiata in maniera irreparabile a seguito di un colpo di artiglieria sparato  dalle Forze di Occupazione Israeliane venerdi 11 luglio 2014 alle 2 di notte ora locale di Gaza.

Se il danno al nostro progetto impallidisce di fronte al quadro di morte e distruzione causato dall'aggressione israeliana, è ora comunque evidente che l’Arca di Gaza è stata deliberatamente colpita da Israele (per la seconda volta).
Israele non è preoccupato, come dichiara,  per la propria sicurezza: ciò che veramente lo preoccupa e che maggiormente teme sono i progetti pacifici come il nostro che mettono in evidenza le sue atrocità.

Gaza è in fiamme: anche l’Arca

 

L'area del porto di Gaza è in fiamme a seguito di un attacco da parte delle forze armate Israeliane. Alle due di notte circa, ora locale, l’Arca è stata colpita e ha preso fuoco. Il protrarsi dell’attacco israeliano non ha consentito ai vigili del fuoco di avvicinarsi e spegnere le fiamme fino alle 3.30. Con la luce del giorno riusciremo a valutare meglio i danni subiti dall’Arca e dai pescherecci vicini.

 
     
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Il danno materiale al nostro progetto risulta insignificante rispetto all'attuale situazione che conta tante vittime innocenti tra i civili Palestinesi, nonchè e la distruzione di case, ospedali, scuole e altre infrastrutture civili.  

Fortunatamente in questo particolare attacco non vi sono state perdite umane, mentre con l'offensiva israeliana, continuano le uccisioni di Palestinesi e le dissennate distruzioni.

La campagna Arca di Gaza, assieme alla Freedom Flotilla Coalition, non si arrenderà. Insieme ai nostri partner Palestinesi continueremo a sfidare il blocco e a batterci per la libertà di tutti i Palestinesi.

 
 

In solidarity 
Gaza's Ark Steering Committee

 
 

 

 

Costruire speranza: i produttori palestinesi ricevono il pagamento per le merci da esportare tramite l’Arca

Con l'economia soffocata dal blocco illegale israeliano, i palestinesi di Gaza soffrono di una disoccupazione di massa, così come di continui attacchi israeliani via terra e via mare. 
Lo strangolamento economico è fatale per Gaza come lo sono i bombardamenti. 
Nei giorni scorsi, comunque, abbiamo cominciato a pagare i diversi produttori per le merci vendute ai compratori internazionali attraverso l'Arca di Gaza.

Noam Chomsky: dichiarazione sul sabotaggio dell’Arca di Gaza

 

 

«The people  of Gaza have suffered miserably under relentless – often sadistic – Israeli attack, strongly supported by the United States, and often its allies; with astonishing resilience and courage they have withstood every assault and they persist in struggling for their freedom and basic rights. 

The Gaza's Ark is the latest of these efforts undertaken together with those abroad who greatly admire and respect the brave people of Gaza: its sabotage is the latest of the assaults intended to keep them locked in their miserable prison; and the rebuilding of the Ark and fulfillment of its mission will be the next of their dedicated efforts to gain the justice and the freedom that they so richly deserve.»

In italiano: 

«Gli abitanti di Gaza soffrono penosamente sotto l'implacabile  e talvolta sadica  oppressione israelianapervicacemente sostenuta dagli Stati Uniti e spesso dai loro alleati; resistono ad ogni prevaricazione con incredibile coraggio e capacità di recupero, proseguendo nell'affermazione dei loro diritti fondamentali e della loro libertà

L'Arca di Gaza è il più recente dei progetti avviati assieme agli attivisti internazionali che ammirano e rispettano il coraggio del popolo di Gaza: il suo sabotaggio non è che l'ennesima offensiva che intende mantenerli chiusi nelle loro misere prigioni; il ripristino dell'Arca e l'adempimento della sua missione costituiscono la prossima sfida per ottenere la giustizia e la libertà che spettano loro di diritto.» 

 

 

Vedi anche:

 

 

Grazie alla vostra generosa e costante solidarietà, l’Arca di Gaza potrà salpare entro breve tempo!

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Londra, 12 Maggio 2014

 

Cari sostenitori, care sostenitrici,

come rappresentanti del comitato direttivo Arca di Gaza, nei giorni scorsi ci siamo incontrati a Londra (UK) con gli altri partner internazionali della Freedom Flotilla Coalition.  

Tutti assieme oggi diciamo al mondo che la nostra campagna di sfida al blocco della Striscia di Gaza non si fa scoraggiare da minacce o violenze.
 

Il comunicato ufficiale della nostra conferenza stampa a Londra.

In risposta all’attacco terroristico: salperemo in autunno!

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Dichiarazione della Freedom Flotilla Coalition
riguardo l'attacco terroristico all'Arca di Gaza

Londra, 12 maggio 2014

Negli scorsi due giorni la Freedom Flotilla Coalition si è riunita a Londra per discutere i piani futuri riguardanti l'Arca di Gaza – dopo l'attacco terroristico subito nel porto di Gaza – e discutere altri progetti di contrasto del blocco della Striscia di Gaza.

L'attacco all'Arca, avvenuto lo scorso 29 aprile, ha causato danni sostanziali allo scafo: per effettuare le necessarie ripararazioni alla struttura e per ovviare agli altri danni causati dall'esplosione, sono necessari circa 30.000 dollari e un minimo di 2 mesi di lavoro aggiuntivo. 
In risposta all'attentato, incrementeremo i nostri sforzi per sfidare il blocco attraverso forme di azione diretta non violenta. Abbiamo intenzione di salpare con l'Arca di Gaza a inizio autunno 2014.

Le autorità locali non hanno ancora concluso le indagini riguardanti l'incidente: potrebbe essere quindi  prematuro attribuire delle responsabilità, ma a chiunque è ben chiaro chi sia ad impone il blocco a Gaza, e chi non desidera che tale blocco venga sfidato.
Le prime osservazioni e ispezioni da parte dei nostri collaboratori, indicano che i materiali e le attrezzature utilizzati per l'attentato non sono correntemente reperibili all'interno della Striscia di Gaza.

Altre navi della Freedom Flotilla sono già state sabotate, nel corso degli ultimi 5 anni, nei porti di Cipro, Grecia e Turchia, mentre si preparavano a salpare verso Gaza per sfidare il blocco.

Altre imbarcazioni, in navigazione verso Gaza, sono state attaccate e abbordate con l'uso della forza, in acque internazionali, dalla marina militare israeliana: in un caso vi sono stati esiti letali e in un altro una barca è stata affondata. Ancora altre barche (più di una mezza dozzina), sono state dirottate e rimorchiate ad Ashdod.

L'attacco all'Arca di Gaza avviene mentre Israele vede crescere le pressioni legali – da parte della Corte Penale Internazionale (ICC) e da parte dei tribunali turchi – per l'attacco mortale sferrato nel 2010 nei confronti della prima Freedom Flotilla. Da parte sua Israele stà aumentando le forme di repressione, contro tutti i palestinesi, in risposta al tentativo di riconciliazione nazionale tra Cisgiordania e Gaza .

La Freedom Flotilla Coalition è intenzionata a continuare il suo impegno contro il blocco di Gaza in tutti i modi e con tutti i mezzi non violenti, tra cui il sostegno all'International Freedom Day per Gaza, il 31 Maggio.

 

Ulteriori informazioni:
Ehab Lotayef +44 (753) 877 0353 o +1 (514) 941 9792 
Ann Ighe +46 (70) 974 0739
Zaher Birawi +44 (785) 089 6057