Domande frequenti

 

Cos'è l'Arca di Gaza?

L'Arca di Gaza è un'iniziativa congiunta dei palestinesi di Gaza, compresa la Federazione Palestinese di Navigazione e la Campagna di Solidarietà con i Pescatori, e di attivisti e organizzazioni della solidarietà internazionale. In questa iniziativa, un'imbarcazione verrà ristrutturata da costruttori di barche palestinesi e rifornita di beni e prodotti palestinesi, quindi navigherà in acque internazionali con un equipaggio composto da palestinesi e internazionali.

L'obiettivo è di sfidare il perdurante, illegale blocco israeliano e focalizzare l'attenzione internazionale sulla situazione a Gaza e sulla complicità dei governi che la supportano o si girano dall'altra parte.

Perché è necessaria l'Arca di Gaza?

Le restrizioni da parte del governo israeliano sulla libertà di movimento per i palestinesi di Gaza stanno aumentando da decenni: restrizioni al commercio sono state imposte da Israele su Gaza fin dal 2001, con un quasi totale divieto di esportazioni dal 2007. L'importazione ed esportazione di beni è permessa a Gaza solo attraverso un passaggio rigidamente limitato al confine con Israele; l'aeroporto non è più funzionante e non può essere ricostruito; e alle navi – compresi i pescherecci – è impedito andare oltre le tre miglia nautiche dalle coste di Gaza (l'unico porto del Mediterraneo chiuso alla navigazione). Insieme, queste restrizioni hanno trasformato un'economia un tempo produttiva in una società dipendente in cui l'80% della popolazione si basa sulle distribuzioni delle Nazioni Unite per vivere.

Che cosa sperate di ottenere effettivamente con l’Arca di Gaza, dal momento che Israele ha usato la violenza per fermare altre imbarcazioni che cercavano di entrare o di salpare dal porto di Gaza?

I governi nazionali e le organizzazioni internazionali hanno rifiutato di ritenere Israele responsabile. E' la società civile che deve mobilitarsi per conto suo. Racconteremo ogni passo del percorso: che una barca sarà stata acquistata, ristrutturata e rifornita a Gaza, lo racconteremo ai media internazionali, alle organizzazioni per i diritti umani, alle aziende, ai sindacati e ad altre componenti interessate della società civile per far crescere la consapevolezza, informare e mobilitarne l’azione attraverso petizioni pubbliche, lettere agli editori, campagne sui social media ecc. Ci vorrà una pressione pubblica massiccia e costante per spingere gli organismi internazionali e i governi del mondo ad imporre la fine del blocco israeliano. L’Arca di Gaza aiuterà a creare quella pressione.

In che cosa l'Arca di Gaza è diversa dalle flottiglie che hanno tentato di raggiungere Gaza?

L'iniziativa è diversa sotto molti aspetti:

  • l'Arca di Gaza tenterà di rompere il blocco israeliano dall'altra parte, quella che impedisce ai palestinesi di Gaza di salpare dalle loro coste per pescare o esportare beni – entrambe attività necessarie a sostenere un'economia produttiva. Al contrario, le flottiglie mettevano l’accento sul portare dentro Gaza aiuti internazionali e di emergenza.
  • L'Arca di Gaza verrà costruita a Gaza da mani e competenze palestinesi (con assistenza internazionale ove richiesta) e porterà prodotti palestinesi ad acquirenti che avranno stipulato precedentemente i contratti. L'intera iniziativa è volta a costruire speranza dimostrando le capacità che ci sono dentro Gaza e dando visibilità alle restrizioni che impediscono alla popolazione di praticare un’economia sostenibile.
  • L'Arca di Gaza contribuirà anche a ridare vita all’industria cantieristica navale in crisi a Gaza e aiuterà ad assicurare la trasmissione dell’esperienza in via di estinzione (altra conseguenza del blocco) alle giovani generazioni.
  • Anche se l'iniziativa aiuterà in un modo molto limitato ad alleviare la crisi occupazionale di Gaza pagando gli stipendi ai costruttori dell’imbarcazione, l'Arca di Gaza non è un progetto di aiuto. E' un'azione pacifica per sfidare il blocco che Israele, illegalmente e unilateralmente, impone su Gaza.

Quali organizzazioni sono coinvolte nell'Arca di Gaza? Gli organizzatori di Arca di Gaza sono gli stessi che c'erano dietro le Freedom Flotillas?

Oltre alla Federazione Palestinese di Navigazione e alla Campagna di Solidarietà con i Pescatori, alcune organizzazioni e individui che lavorano all'Arca di Gaza, come Free Gaza Australia, Canadian Boat to Gaza e gli americani dei comitati organizzativi di US Boat to Gaza, hanno un passato di successo nella raccolta fondi e nella mobilitazione di sostegno pubblico per sfidare il blocco di Gaza. La coalizione internazionale che ha guidato le Freedom Flotillas – compreso il Free Gaza Movement – è ancora viva e operativa come organizzazione di supporto per la Palestina. Dopo il viaggio più recente verso Gaza nel novembre 2011 (Freedom Waves) da parte dell’imbarcazione canadese Tahrir e di quella irlandese, Saoirse – entrambe catturate in mare dalla Marina israeliana – i membri della coalizione stanno sviluppando altri progetti che sfideranno nuovamente il blocco israeliano su Gaza, compresa l'Arca di Gaza.

In questo momento, i gruppi più attivi dell'Arca di Gaza nella raccolta fondi, sensibilizzazione pubblica e organizzazione si trovano in Canada, in USA, Australia e Palestina. Vai alle indicazioni di contatto per ciascun gruppo. Se non c'è un gruppo nel tuo Paese, contattaci per sapere come partecipare!

Perchè l'iniziativa si chiama “Arca di Gaza”? E' un riferimento biblico o coranico?

Non intendiamo creare alcuna associazione con una fede in particolare. Un'arca è letteralmente definita come una larga imbarcazione galleggiante progettata per tenere al sicuro passeggeri e carico. Per noi, il nome è appropriato perché attraverso quest'iniziativa speriamo di costruire un rinnovato sentimento di speranza per un futuro migliore tra la popolazione di Gaza, così come facciamo la nostra piccola parte per assicurare che il loro futuro sia un futuro sicuro. Questa è un'imbarcazione che incarna la speranza che i palestinesi della Striscia di Gaza possano presto vivere in pace senza la minaccia del blocco israeliano: i loro bambini non debbano più vivere nella paura; tutti i palestinesi possano vivere con dignità; la comunità internazionale apra gli occhi davanti alla situazione di 1.6 milioni di palestinesi a Gaza; non siano più necessarie flottiglie perché il blocco israeliano su Gaza finirà e l'economia di Gaza potrà di nuovo rifiorire.

Qual’è la posizione di Gaza's Ark riguardo all’islamofobia, all’antisemitismo ed al razzismo?

Gaza's Ark si oppone fermamente a qualsiasi forma di razzismo, ivi compreso l’antisemitismo. Crediamo nella completa uguaglianza degli esseri umani e respingiamo tutti i tipi di discriminazione e credo che ad essi conducono. Ci opponiamo con la stessa forza ad ogni ideologia discriminatoria o razzista, tra cui una della quale raramente si parla, e che molti, nella comunità israeliana ed internazionale, perdonano ed accettano: quella che ritiene gli Arabi Palestinesi individui inferiori rispetto agli Ebrei Israeliani.

Quando pensate che l'Arca di Gaza sarà pronta a salpare da Gaza?

Prima di tutto bisogna raggiungere i  $300,000 dollari per coprire i costi di acquisto, allestimento e  riconversione di un peschereccio  nelle specifiche dell’Arca di Gaza. I fondi servono per acquistare il materiale e pagare il lavoro. Abbiamo bisogno del sostegno di donatori internazionali. Ora abbiamo acquistato la barca e il lavoro sta andando avanti. Speriamo di riuscire a salpare in primavera 2014.
Aggiornamento: dopo l'attentato subito dovremo riconsiderare la data di partenza. 

Quali beni cercherete di esportare da Gaza, chi vi aspettate che li comprerà e cosa succede se la barca viene sequestrata?

Ci stiamo consultando con produttori e artigiani a Gaza per compilare un catalogo di diversi tipi di prodotti che sono rappresentativi dei beni palestinesi disponibili per l'esportazione. Prima dell'imposizione del blocco da parte di Israele, Gaza aveva un fiorente mercato delle esportazioni, che comprendeva abbigliamento, mobili e prodotti agricoli. Inoltre, i palestinesi di Gaza sono famosi per gli oggetti di artigianato, come il ricamo.

Nello stesso tempo, lavoreremo con aziende, individui e organizzazioni in tutto il mondo, che vogliono facilitare ed incoraggiare il commercio libero ed equo con i palestinesi di Gaza, e che acquisterebbero volentieri da loro, se gliene viene data l’opportunità.Prima che l’Arca salpi, garantiremo accordi commerciali concreti tra i produttori palestinesi a Gaza e gli acquirenti internazionali, privati o aziende. Tutti i produttori palestinesi saranno pagati per intero per i loro beni prima che salpiamo.

Tutti gli acquirenti che comprano beni che dovranno essere trasportati dall’Arca di Gaza lo faranno sapendo bene che esiste il reale rischio che questi vengano confiscati dall’esercito israeliano, e che quindi forse non raggiungeranno i loro mercati.Comunque, varrà la pena di correre il rischio, viste le relazioni che si creeranno e la visibilità che il progetto genererà.

Dove approderà l'Arca di Gaza se le sarà permesso lasciare Gaza?

Non è ancora stato definito. Per ora teniamo aperte tutte le ipotesi.

Il governo di Hamas sarà coinvolto nel progetto?

Questa è un'iniziativa da cittadini a cittadini; quindi stiamo lavorando in partenariato con gruppi della società civile palestinese di Gaza. I gruppi di cittadini di Gaza faciliteranno la riuscita del progetto relazionandosi e negoziando con il governo localmente eletto, ove necessario. Il comitato locale di coordinamento è indipendente da qualsiasi movimento politico.

Chi fa parte del Comitato Direttivo del progetto Arca di Gaza?

Su questo sito è pubblicato un elenco completo dei membri del comitato direttivo, divisi per Paese.

Come vengono prese le decisioni sul progetto dell’Arca di Gaza?

Le decisioni, le posizioni e le politiche di Gaza's Ark's sono assunte dal Comitato Direttivo di Gaza's Ark (a volte indicato come il “board”) e non sono dettate o controllate da nessun’altra organizzazione, gruppo o coalizione.

Dal momento che esiste la possibilità che l'Arca non sarà in grado di navigare verso la sua destinazione, non sarebbe meglio utilizzare il denaro destinato all'Arca per inviare aiuti?

No. Gli aiuti non affrontano la radice del problema, il motivo per il quale i palestinesi di Gaza hanno bisogno di aiuti: il blocco israeliano. Inoltre, crediamo che gli aiuti forniscano una “copertura” per le azioni del governo israeliano contro la popolazione di Gaza, alleggerendo le coscienze delle potenze internazionali e lasciando il blocco lì dov’è.

Ma, soprattutto, sono gli stessi palestinesi di Gaza che ci hanno detto che non vogliono aiuti. Piuttosto, vogliono il diritto di essere autosufficienti. Abbiamo scelto un'azione diretta nonviolenta che attirerà l'attenzione di un vasto pubblico e creerà il sostegno per l’eliminazione del blocco. Abbiamo scelto di intraprendere un'azione nonviolenta per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica e della società civile sulla grande ingiustizia che è il blocco.

Come posso partecipare all'Arca di Gaza?

Ciò di cui ora abbiamo più bisogno sono i fondi per comprare l'imbarcazione a Gaza in modo che possa essere ristrutturata. Puoi fare una donazione online, come individuo o come organizzazione, tramite i links che trovi in questo sito. E’ possibile inviare donazioni da Australia, Canada e USA o attraverso un collegamento internazionale, clicca qui. Se paghi le tasse negli USA, la tua donazione sarà esente da imposte, grazie alla sponsorizzazione fiscale di Nonviolence International. Invieremo una comunicazione di conferma di avvenuta donazione all'indirizzo e-mail che ci segnalerai.

Inoltre, stiamo cercando persone che abbiano voglia di organizzare raccolte fondi, sviluppare relazioni con aziende ed altre organizzazioni interessate ad acquistare prodotti palestinesi attraverso l'Arca di Gaza, o che abbiano altre capacità da donare. Ti preghiamo di contattarci tramite l'indirizzo e-mail indicato in questo sito per il tuo Paese. Stiamo anche cercando persone interessate a creare gruppi di supporto all'Arca di Gaza nei Paesi ancora non rappresentati – contattaci a info@GazaArk.org.

Troverai le risposte a molte domande sulle passate missioni via mare a Gaza, sul diritto umanitario e il blocco di Gaza qui

Accetterete volontari che vorrebbero essere a bordo dell'Arca di Gaza?

Non l'abbiamo ancora deciso, ma ovviamente verrà data priorità a coloro che hanno lavorato al progetto.
Tieni d’occhio questo sito per gli aggiornamenti. 

 

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