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Gaza Ark: Romperemo il blocco israeliano

L'Arca di Gaza sfida Israele vendendo all'estero i prodotti palestinesi. Freedom Flotilla Coalition: "Salperemo dalla Palestina verso il commercio equo e solidale".

di Giovanni Vigna

David-Portavoce

Mantova, 9 ottobre 2013, Nena News – "Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna". Per spiegare il nuovo importante progetto della Freedom Flotilla Coalition può essere utile richiamare uno dei famosi detti attribuiti a Maometto, profeta della religione musulmana. L'obiettivo dell'Arca di Gaza (Gaza's Ark) non è portare nella città palestinese aiuti umanitari stipati su varie imbarcazioni, tentando di forzare il blocco navale come è avvenuto in occasione delle precedenti spedizioni della Freedom Flotilla. Dopo i primi successi riportati dalle navi targate "Free Gaza Movement" (a bordo di una delle quali, nel 2008, arrivò in Palestina anche Vittorio Arrigoni), le altre sono state fermate dalla Marina israeliana. 

Intervista con David Heap: Arca di Gaza – Costruire Speranza

Published on May 21, 2013

L'arca di Gaza è una campagna popolare costituita da una società civile residente in Palestina, Canada, USA, Australia ed altri paesi, parte della Coalizione internazionale della Freedom Flotilla che intende sfidare l'illegale e disumano blocco israeliano di Gaza. Questa nuova iniziativa: L'Arca di Gaza sta allestendo un'imbarcazione per sfidare con un'azione pacifica il blocco che Israele impone a Gaza unilateralmente e senza ragione al fine di stimolare l'economia locale e il commercio. Altragricoltura si unisce e fa sua la campagna promuovendola e offrendo piena solidarietà ai contadini palestinesi.

David Heap, portavoce per l'Europa e il Canada della campagna "Arca di Gaza" è un professore canadese di linguistica presso l'Università di Western Ontario in Canada. Ha partecipato a tutte le flottiglie per rompere il blocco di Gaza, che gli è valso sei giorni di carcere in Israele; è poi entrato a Gaza nel mese di ottobre 2012 con diverse personalità, tra cui Noam Chomsky.

Questa è un'intervista con David Heap che ha participato a Terra Futura a Firenze a maggio del 2013.

La marcia pro-Palestina corona il forum mondiale alternativo di Tunisi

Pubblicato Sabato 30/03/2013 (aggiornato) 31/03/2013 14:18

Il Presidente della Lega per I Diritti Umani della Tunisia porta la bandiera Palestinese durante una protesta il 30 Marzo 2013 a Tunisi. (AFP/Fethi Belaid)

TUNISI (AFP) — Più di 15000 persone hanno sfilato sabato [30 Marzo] in centro Tunisi per esprimere il proprio sostegno al popolo palestinese, a conclusione del primo incontro tenutosi in un paese arabo del forum anti-globalizzazione, durato una settimana.

"Terra, libertà, dignità," hanno urlato i marciatori, percorrendo un viale Habib Bourguiba denso di significato, in quanto epicentro nel 2011 delle proteste in Tunisia, scintilla delle Primavere Arabe nelle diverse capitali.

Ora l’Arca di Gaza si appresta a sfidare Israele

di Eva Bartlett

Palestinian fishers are hit hard by the Israeli blockade on Gaza. Credit: Emad Badwan/IPS.IPS News

I pescatori palestinesi sono colpiti duramente dal blocco israeliano su gaza. Crediti: Emad Badwan/IPS.

GAZA CITY, 27 Marzo 2013 (IPS) – “Letteralmente, un’arca è una grande imbarcazione galleggiante progettata per portare in salvo i suoi passeggeri ed il suo carico,” dice il gruppo che sta preparando ‘l’Arca di Gaza’. Ma la loro arca, dicono, è “un’imbarcazione che incarna la speranza che i Palestinesi della Striscia di Gaza possano presto vivere in pace senza la spada di Damocle del blocco israeliano.”

L’Arca di Gaza sui media

da Timothy Bidon

L’Arca di Gaza è un nuovo progetto per ristrutturare un’imbarcazione nel porto di Gaza, caricarla con prodotti palestinesi e salpare verso i mercati esteri, sfidando il blocco israeliano.

A fine febbraio David Heap, portavoce dell’Arca di Gaza per il Canada e l’Europa, ha dichiarato a Peace News che il progetto, sviluppato da Palestinesi e da attivisti della solidarietà internazionale, si propone di ‘proseguire la sfida all’inumano, immorale blocco e di stare molto concretamente con il popolo di Gaza nel loro porto, ricostruendo l’imbarcazione in un luogo in vista… e di continuare a dare testimonianza sul blocco, mantenuto con la complicità dei nostri governi’.

Heap ha aggiunto che chiunque può essere coinvolto: ‘C’è spazio solo per poche persone a bordo di una piccola barca nel Mediterraneo orientale, ma c’è posto per tutti nella campagna contro il blocco di Gaza e la piena libertà del popolo Palestinese.’

A gennaio, I responsabili del progetto hanno reso noto di essere pronti a versare un anticipo per l’acquisto dell’imbarcazione e ad iniziarne la ristrutturazione nel corso della raccolta del resto dei 90.000 $ canadesi necessari.

http://peacenews.info/node/7158/building-gazas-ark